Assemblea Parlamentare del Consiglio d’Europa (APCE), reintegrata la delegazione russa

Il 29 gennaio scorso, l’Assemblea Parlamentare del Consiglio d’Europa (APCE) ha ratificato il reintegro a pieni poteri della delegazione russa con 96 voti favorevoli, 44 contrari e 7 astenuti. I delegati russi, dopo una sospensione di sei anni causata dalla crisi ucraina, sono tornati a sedere con pieni diritti ai tavoli dell’organo parlamentare del Consiglio d’Europa.

Nel 2014, con lo scoppio della crisi ucraina, le relazioni tra Federazione Russa ed Unione Europea si sono raffreddate e l’APCE ha sospeso i diritti di voto dei funzionari russi. La risposta del Cremlino è stata il ritiro dei funzionari della sua delegazione dall’assemblea in segno di protesta.

L’anno scorso, l’APCE ha lasciato spazio ad una apertura nei confronti di Mosca ripristinando il diritto di voto della delegazione russa, apertura che ha portato il Cremlino a soddisfare diversi punti della Risoluzione 2292 (2019) nella quale venivano elencati i passaggi necessari per il ritorno russo nell’APCE.

Il reintegro della delegazione della Federazione Russa nell’Assemblea Parlamentare del Consiglio d’Europa rappresenta un importante passo per il riavvicinamento tra Mosca e Bruxelles.

di Diana Sofia Ciambrone